LONG STORY SHORT | #Riyadh2024 from a different point of view
2024 · Football · Football
LONG STORY SHORT | #Riyadh2024 from a different point of view
LONG STORY SHORT | #Riyadh2024 from a different point of view
2024
Football
Il Napoli vola a Riyadh per contendersi il primo trofeo dell'anno. In una stagione tortuosa, il viaggio verso l'Arabia Saudita diventa un modo per fare reset e ripartire. E quale miglior modo di farlo affrontando i propri incubi che, in questo caso, hanno un nome: Fiorentina. Sono passati diversi mesi, infatti, dalla disfatta del Maradona dove i viola rifilarono tre gol alla squadra azzurra. Da allora tante cose sono cambiate, in campo e fuori e la Supercoppa diventa quindi il primo test per invertire la rotta. I primi minuti sembrano recitare lo stesso spartito fino a quando a rompere l'incantesimo non ci pensa il grande ex, il Cholito Simeone, che con un diagonale chirurgico supera Terraciano e porta in vantaggio i Campioni d'Italia. A chiudere i giochi ci pensa poi l'eroe inatteso: Alessio Zerbin che, con una doppietta in tre minuti, porta il Napoli in finale e si guadagna un posto tra i titolari nel match contro l'Inter. Quello con i nerazzurri si presenta subito come un match serrato, come tipico di ogni partita secca. L'equilibrio la fa da padrone fino all'evento chiave del secondo tempo: l'espulsione per somma di ammonizioni di Simeone. Nonostante l'assenza di un uomo per larga parte del secondo tempo, gli azzurri non cedono mai all'avversario mostrando quella tenacia che in tanti credevano si fosse persa. Ma, a volte, il carattere non basta e quando sembrava ormai arrivare il momento dei rigori, è proprio lì che si realizza la beffa più atroce con il gol di Lautaro. Il Napoli torna così a mani vuote in città ma con la consapevolezza di aver ritrovato qualcosa di più: la sua anima. #ForzaNapoliSempre